17/01/2025

Gen Z e Alpha: l'era della contemplazione digitale (e come le aziende devono adattarsi)

La Gen Alpha, i nati dopo il 2010, e la Gen Z stanno cambiando il modo in cui interagiamo con i social media. E non solo. Stanno ridefinendo le regole del coinvolgimento digitale.

Avete presente quando scrollate TikTok o Instagram e vi imbattete in contenuti che vi catturano per ore? Ecco, Gen Z e Alpha fanno proprio così. Ma con una differenza fondamentale: preferiscono osservare piuttosto che partecipare attivamente.

Spettatori, non protagonisti

Rispetto alle generazioni precedenti, Gen Z e Alpha sono meno inclini a condividere contenuti propri. Anche una semplice foto può rimanere nel loro archivio digitale per sempre. Ma questo non significa che siano disinteressati. Anzi, sono molto coinvolti: guardano, seguono, interagiscono, commentano. Ma lo fanno in modo diverso, più passivo.

TikTok è la loro piattaforma preferita, grazie ai video brevi e coinvolgenti. Ma anche qui, molti si limitano a guardare. Stessa storia su YouTube, dove i contenuti "on demand" spopolano, ma l'interazione diretta è minima. E Instagram, il regno delle immagini, viene usato più per "sfogliare" che per pubblicare.

Cosa significa tutto questo?

Questa tendenza all'osservazione passiva evidenzia un cambiamento importante nelle abitudini social. Il focus si è spostato dalla creazione di contenuti alla fruizione di ciò che gli altri creano. Un cambiamento che le aziende devono assolutamente considerare.

Come devono reagire le aziende?

  • Contenuti di qualità: l'attenzione è alta, quindi i contenuti devono essere impeccabili. Creativi, coinvolgenti, informativi. Devono offrire un valore reale agli spettatori.
  • Interazione indiretta: meno "call to action" esplicite, più spazio alla conversazione. Creare un ambiente in cui gli utenti si sentano liberi di commentare, condividere, esprimere la propria opinione.
  • Focus sulla community: creare un senso di appartenenza, un luogo dove gli utenti si sentano parte di un gruppo. Anche se non partecipano attivamente, vogliono sentirsi "a casa".
  • Analisi dei dati: monitorare attentamente le metriche di engagement, capire cosa piace e cosa non piace al pubblico. Adattare la strategia di conseguenza.

In poche parole

Gen Z e Alpha sono il pubblico del futuro. E il futuro è già qui. Le aziende che sapranno intercettare questo cambiamento e adattarsi alle nuove dinamiche social avranno un vantaggio competitivo enorme.

E tu, cosa ne pensi? Hai già notato questo cambiamento nel tuo pubblico?